Oggi siamo più ‘intelligenti’ di un secolo fa

Gli standard delle nostre performance, in ogni campo, stanno diventando sempre più alti.

Superiamo continuamente noi stessi, superiamo in misura sempre maggiore chi è venuto prima di noi.

Per questa ragione, mi piace spesso raccontare di un Talento che sta diventando, sotto i nostri occhi, sempre più ‘plurale’:

 

“Oggi constatiamo che negli Stati Uniti, e pure in Europa, le valutazioni del QI danno risultati che sono in media superiori a quelli ottenuti nella prima metà del Novecento. La cosa agli studiosi è nota, appunto, come «effetto Flynn», che aveva riscontrato una crescita del genere già nel 1984. Adesso la conferma: ogni decade, dagli inizi del ’900, sono stati guadagnati tre punti. Rispetto al 1910, quando per gli americani la media del QI oscillava tra 50 e 70 punti, ora è tra 130 e 150, più del doppio.

Dunque, siamo tutti più «intelligenti»? Ammesso che i test del QI «misurino» davvero quella dote elusiva che chiamiamo abitualmente «intelligenza». Qualunque possano essere le nostre riserve sull’impiego di tali test, resta il fatto che sono cambiati insieme il nostro ambiente fisico e quello intellettuale. Capaci di spostamenti veloci, garantiti da un buon tenore di vita, protetti da un efficiente sistema sanitario eccetera, siamo anche più abituati alla flessibilità del linguaggio, alla potenza dell’immagine, all’esercizio della logica.”

 

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http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/12_settembre_23/quoziente-intelligenza-evoluzione_db146e18-0546-11e2-b23b-e7550ace117d.shtml